Come acquistare il libro "La goccia e il filosofo"

Il libro ( al momento disponibile in lingua italiana) lo trovate on line collegandovi al seguente link:

http://kimerik.it/DistribuzioneOnline.asp

oppure digitando,sul motore di ricerca Google "La goccia e il filosofo". Vi compariranno diversi siti che propongono il testo

Se volete, direttamente nelle librerie, il libro va prenotato.

Tutte le librerie possono prenotarvi il libro. Se il libraio di turno è pigro, richiedete la prenotazione. A loro basta un click, ed è il loro lavoro. Alcune però sono convenzionate, ed è solitamente più facile richiederlo o averlo in tempi più celeri.

Per queste ultime vi lascio il link.

http://kimerik.it/Distribuzione.asp


Ricapitolando:

Il libro lo potete trovare

  • On line, direttamente sul sito di Kimerik, l'editore
  • On line, ricercando con il motore di ricerca "La goccia e il filosofo" e clikkando su uno dei siti di vendita proposti
  • Direttamente nelle librerie, prenotandolo

P.S.

In provincia di Bologna è momentaneamente disponibile nelle seguenti librerie:

Edicola Neri Lino Stefano, Via del Pratello 68/A, 40100 Bologna

Libreria S. Orsola | V. Massarenti 48 - Bologna (BO)

Libreria Lo Stregatto – Via Benni 5/a Budrio (Bo)

Libreria Biblion – Via San Donato 104/a Granarolo dell’Emilia (Bo)

Edicola "Il Graffio" - Via Argentesi 24/B - 40059 - Medicina ( Bo)

Edicola Stellina -Piazza Marie Curie 2 ( Centro commerciale Stellina) - 40055 - Castenaso (Bo)

Libreria Tempo Libro - Via Paolo Fabbri 7 - 40055 - Castenaso (Bo) info@libreriatempolibro.it www.libreriatempolibro.it

Grazie

Visualizzazione post con etichetta Piccolo Spazio Notizie. Mostra tutti i post
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giovedì 27 novembre 2014

Il mio nuovo libro - HO VISTO IL RETRO DELLA LUNA

HO VISTO IL RETRO DELLA LUNA

Marco, trentenne bolognese, è il perfetto simbolo del precariato globale, lavorativo e sentimentale: smarrito tra mille problemi, mollato dalla sua ragazza, si ritrova sull'orlo della depressione senza ricevere nessun aiuto concreto da parte del suo fidato (quanto indolente) gruppo di amici, che staziona in modalità permanente in un bar fuori moda, di proprietà di un siciliano permaloso e dai modi pittoreschi; né tantomeno sua madre Agnese è disposta realmente a dargli una mano, limitandosi a ricordargli ogni giorno l'assoluta inadeguatezza della sua persona.  L'unico spiraglio di luce arriva dalla sua migliore amica, Carlotta: sarà proprio lei a presentargli la conturbante Nicole e a introdurlo in un curioso social game in voga. Questi due eventi porteranno un gran sconquasso nella vita di Marco, il quale imparerà a sue spese che non sempre tutto è come sembra... Un intreccio fluido che si avvale di un'irresistibile ironia, una piccola perla di pop bolognese.

Acquistalo subito 

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sabato 23 marzo 2013

MMT - Un nuovo mondo economico per salvarci dal disastro dell'Euro


Siamo vittime di una grande bufala, dell'economia pilotata dalla casta delle elitè del mondo che al tempo degli illuministi aveva momentaneamente perso il potere assoluto a discapito della democrazia proveniente dal basso, come forma della volontà dei cittadini rappresentati da uno stato eletto e sovrano. 
Riprendersi il potere monetario è l'unica possibilità economico per salvarci da un disegno diabolico di distruzione della nostra libertà e della nostra democrazia.








lunedì 11 giugno 2012

Servizio al TG Francese su Scie Chimiche e HAARP


Si parla tanto di questa base situata in Alaska, ove l'esercito americano da molti anni starebbe conducendo esperimenti volti alla modifica del clima. Su Youtube si apre un mondo in merito a questo argomento, per certi versi inquietante per gli scenari che potrebbero, o che si sono, già aperti e nei quali dobbiamo condurre la nostra esistenza. Uragani, piogge torrenziali, terremoti, possono veramente essere pilotati? Cominciamo da questo servizio della televisione francese con traduzione in italiano.
Bisogna sempre prendere con molta cautela certe notizie, però nemmeno scartarle con faciloneria.
Buona visione

mercoledì 30 maggio 2012

Aiuto concreto ai terremotati dell'Emilia

Tanto per andare sul concreto, Venerdì si parte per portare aiuto alle popolazioni in difficoltà, nel caso specifico a San felice sul panaro.
Servono:
sapone, dentifrici, spazzolini, cibo in scatola, pasta, posate e stoviglie di plastica, fazzoletti, conserve, in poche parole tutto ciò che non è deperibile.
Oggi è partita la prima spedizione grazie a tanti ragazzi eccezionali di grande cuore.

Se volete dare una mano concreta

VENERDI DALLE 9.00 ALLE 10.00 RITROVO IN CA' ROSSA , VIA FELSINA (CENTRO SOCIALE FOSSOLO) Bologna.

Grazie

martedì 15 maggio 2012

Grecia alle elezioni

Fallito il vertice tra il capo dello Stato Papoulias e i partiti. 

tratto da lettera43.it



GRECIA ALLE ELEZIONI, CLICCA QUI
 

giovedì 26 aprile 2012

Salone del Libro di Torino - 10 / 14 Maggio 2012

Cari amici,
vorrei ricordarvi che potete trovare "La goccia e il filosofo" al salone del libro di Torino, in programma dal 10 al 14 Maggio.
Ubicazione stand editore Kimerik:
padiglione 2 stand J06
http://www.salonelibro.it/it/organizza-la-visita/programma/giovedi-10.html

Vi aspettiamo numerosi

martedì 24 aprile 2012

Perché non cancellare il debito a vicenda?

Tratto da idealista.it

perchè i paesi non si cancellano il debito a vicenda?

Martedì, 15 novembre, 2011 - 11:00
pubblicato da Ritratto di teamteam@idealista
se i paesi dell'eurozona si cancellassero i debiti che si devono a vicenda, ridurrebbero il debito totale del 64%, passando da un debito totale del 40,47% del prodotto interno lordo al 14,58%. in particolare i sei paesi più indebitati fra loro, irlanda, italia, spagna, gran bretagna, francia e germania, potrebbero cancellarsi più del 50% del debito estero. mentre irlanda, italia e germania dovrebbero così pagare le loro obbligazioni solo ad altri due paesi. queste e alcune altre di non minore importanza sarebbero le conseguenza di "un perdono reciproco" del debito tra i paesi europei, secondo lo studio dei professori anthony j.evans e terence tse, dell'europe business school
tra le altre conseguenze positive di questa sottrazione europea, per esempio la riduzione del debito solo per l'irlanda dal 130% di adesso al 20%, mentre la francia virtualmente potrebbe togliersi si dosso il suo debito riducendolo appena allo 0,06%
ovviamente i professori ha stilato un calendario con degli step attraverso i quali ogni paese cancella vicendevolmente un debito con un altro, per poi passare al seguente. infatti ogni nazione europea è implicata in modo biunivoco con diversi paesi
per esempio se l'italia deve all'irlanda 46 bilioni di euro, mentre l'irlanda deve all'italia 18 bilioni. l'idea di base è quella per cui il debito residuo italiano nei confronti dell'irlanda è di 28 miliardi
il debito si può ridurre in tre modi:
semplicemente ci si cancella il debito a vicenda
tutte le operazioni devono essere bilaterali
tutte le operazioni devono farsi alla stessa scadenza
clicca sull'immagine per ingrandirla

il sistema prevede che una volta che un paese ha negoziato con tutti gli altri paesi, il risultato è quello che si porta al tavolo finale per riquantificare il debito totale della zona euro

martedì 10 aprile 2012

La truffa del debito - dal sito informarexresistere.fr

L’UE CONFERMA LA TRUFFA DEL DEBITO

A seguito della già trattata petizione parlamentare dell’ on. Borghezio sulla natura giuridica dell’euro, un altro parlamentare stavolta del Pdl, Marco Scurria, ha chiesto un approfondimento sulla risposta di Olli Rehn, responsabile degli affari economici per la Commissione Europea.
Interrogazione con richiesta di risposta scritta 
alla Commissione Articolo 117 del regolamentoMarco Scurria (PPE)
Oggetto: Natura giuridica della proprietà dell’euro

In risposta ad un’interrogazione scritta sul medesimo tema presentata dall’on. Borghezio fornita il 16 giugno 2011, la Commissione informa il collega che «al momento dell’emissione, le banconote in euro appartengono all’Eurosistema e che, una volta emesse, sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono addebitate in conseguenza».
Può la Commissione chiarire quale sia la base giuridica su cui si basa questa affermazione?

IT
E-000302/2012
Risposta di Olli Rehn
a nome della Commissione
(12.3.2012)
L’articolo 128 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea costituisce la base giuridica per la disciplina dell’emissione di banconote e monete in euro da parte dell’Eurosistema (costituito dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali). La proprietà delle banconote e delle monete in euro dopo l’emissione da parte dell’Eurosistema è disciplinata dalla legislazione nazionale vigente al momento del trasferimento delle banconote e monete al nuovo proprietario, ossia al momento dell’addebito del conto corrente bancario o dello scambio delle banconote o monete.
La Commissione Europea non fa altro che ribadire il concetto che le banconote, che più presumibilmente sono dei numeri su un computer nella maggior parte dei casi, appartengono all’Eurosistema, il congiunto degli istituti di emissione Centrali di ogni stato membro. Solo al momento – badate bene – dell’ ADDEBITO su un altro concorrente il proprietario sarà il titolare, secondo le leggi nazionali vigenti sul territorio.
Ma cosa significa?
Significa che la moneta viene creata dal nulla (ex nihilo), quindi senza costi o con costi di produzione irrisori nel caso delle banconote, e immediatamente l’Eurosistema si appropria di quel valore che rappresenta la banconota o la cifra in un conto corrente. Riesce a fare questo solo perché noi cittadini accetteremo quegli euro, non sarebbero altro che carta straccia altrimenti, senza alcun valore reale, ma solo indotto da chi lo accetta.
Quello che accade più tecnicamente se vogliamo é invece questo. Uno stato come l’Italia ha bisogno di soldi per le pensioni e per l’educazione, poniamo il caso. L’Italia ha 2 modi per avere quei soldi. Le tasse o la BCE. Facciamo passare la nostra Italia per la BCE. L’Italia chiede alla BCE di piazzare i titoli del Tesoro italiano (Bot,Cct, ecc.) sul mercato. La BCE convoca un asta per i titoli di stato italiani. Queste aste sono regolate secondo dei parametri inseriti nello statuto del SEBC (Sistema Europeo delle Banche Centrali e della Banca Centrale Europea). Secondo i parametri specificati in questo statuto vengono scelti i cosí detti specialisti in titoli di stato.
Qui di seguito vediamo la graduatoria ufficiale del 2011:
Questi specialisti non sono altro che banche e istituti di credito fra i più importanti al mondo. Ciò che succede é questo: la BCE agevola ad un tasso dell’ 1% addebitando la moneta agli specialisti in titoli, viene poi spostata nei conti correnti dei titoli di stato, dove, a seconda del tipo di titolo sul quale si decide di investire, lo Stato Italiano dovrà pagare interessi per il 7% circa.
Quindi, l’Italia per avere, supponiamo, 100 mln di euro per le pensioni e l’educazione dovrà restituire un totale di 107 mln di euro. Sapete quella plus valenza da dove arriva? Dall’unico altro modo che ha lo stato per avere credito: le tasse. Ed ora che la nostra sovranità nazionale é totalmente venduta come fossimo una S.p.a. a causa della ratifica del Fiscal Compact arrivareranno e stanno arrivando i grandi tagli alla spesa pubblica. La persecuzione fiscale. Il terrorismo finanziario.
Di Sovrano, in Europa, é rimasto solo il Debito.
Fonte: http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+WQ+E-2012-000302+0+DOC+XML+V0//IT
Traduzione a cura di : http://ctldaf.blogspot.it/

martedì 27 marzo 2012

Esiste una stampa veramente libera ?

Una stampa libera non esiste. 
Voi, cari amici, ne siete consci e io anche. 
Nessuno fra noi oserebbe dire la propria opinione liberamente e apertamente. 
Noi siamo le marionette che saltano e ballano quando quelli tirano i fili. 
La nostra abilità, la nostra capacità e la stessa nostra vita appartengono a quegli uomini. Non siamo altro che prostitute intellettuali. 

(John Swainton, nel suo discorso di commiato da direttore del New York Times).

Il tanto osannato "Modello Tedesco" - tratto da informarsi per resistere

A chi straparla di ‘modello tedesco’

 
di Alessandro Gilioli

«In Italia, quando per l’articolo 18 si parla di ‘modello tedesco’, si fa un pò di confusione.
In Germania è in vigore uno statuto che prevede, nel caso di licenziamenti, la consultazione del consiglio di fabbrica per tutte le aziende che abbiano almeno 5 dipendenti.
Anche per licenziamenti per motivi economici, qualora l’azienda deve ristrutturare il personale, il ruolo del sindacato è determinante.
Nel caso in cui il presidente Winterkorn volesse licenziarmi, deve prima riunirsi la commissione disciplinare con rappresentanti d’entrambi le parti, sindacati ed ufficio personale.
In 30 anni a Wolfsburg non ho mai visto un licenziamento senza previa e comune decisione dei Consigli di fabbrica.
Prima d’arrivare a un tribunale e alla decisone del giudice, in ogni azienda tedesca si fa ricorso alle leve della cogestione. Una norma che è stata varata nel 1976 e da allora è l’etica del lavoro di ogni azienda tedesca oltre i cinque dipendenti.
E’ la sostanza di questa etica del lavoro che oggi sfugge in Italia quando si parla in astratto di ‘modello tedesco’.

Oggi in Italia si crede che, potendo licenziare più facilmente personale, per l’azienda sia più facilità realizzare utili. L’esperienza della cogestione nel modello tedesco e quella nostra in particolare qui a Wolfsburg dicono che è vero il contrario».
Franco Garippo, sindacalista della IG Metall alla Volkswagen di Wolfsburg.

lunedì 19 marzo 2012

Editoria e scrittori

Lo scrittore e l'editore. Rapporto complesso. Da una parte, quella dello scrittore, c'è la passione per lo scrivere, la voglia di mettere in circolazione un pensiero, un punto di vista, una storia, in una parola, emozionare. Sull'altro versante, quello dell'editore, c'è probabilmente sempre la stessa voglia di emozionarsi e di emozionare, fermo restando che lo scopo principe è guadagnare, per andare avanti, per sopravvivere. Lo scrittore spesso non è un professionista, non vive di scrittura. Per molti è un hobby, un passatempo piacevole. Il guadagno è importante, ma non è tutto. L'editore invece deve guadagnare. Allora succede qualcosa di poco simpatico. Lo scrittore difficilmente riesce a farsi pubblicare da una grossa casa editrice, ( e non sempre perché l'opera non lo meriti, ma perché la casa editrice investe in alcuni libri e non in altri, per mille e uno motivi diversi) e così spesso, è costretto a ricorrere agli editori alternativi, con annessi costi importanti sostenuti personalmente sia per la pubblicazione, che per un minimo di distribuzione. Pertanto, lo strumento social network, il passaparola, è una conquista che tutti noi dobbiamo difendere, perché da la possibilità, in questo caso allo scrittore, di entrare in contatto con un pubblico che diversamente non potrebbe mai incontrare. Questa è una forma di democrazia, di equità sociale, una vera libertà di espressione che non può essere condizionata dalla scelta delle case editrici più prestigiose. Sosteniamo il passaparola, condividiamo il più possibile le informazioni. Così facendo rendiamo giustizia a moltissime figure che vivono all'ombra dei colossi pur avendo tanto da dire, e che meritano di conseguenza rispetto e considerazione.
Rendiamo il mondo libero dalle lobby di potere, cominciamo ad applicare quel punto semplice riportato nel mio libro "La goccia e il filosofo" ...sono i piccoli particolari che consentono le grandi imprese.
Ecco, vogliamo avere la possibilità di compiere piccoli passi verso un mondo più equo, nulla di più.
Grazie anche a nome di tutti coloro che ogni giorno combattono per far sentire la propria voce.

lunedì 12 marzo 2012

Articolo 21 della Costituzione Italiana

« Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. »

Violenze sui Blogger, l'anno nero - da liquida.it

Tratto da liquida.it

Reporters Sans Frontieres, Giornata Mondiale contro la cyber-censura e paesi nemici di Internet



"Il 2011 resterà come un anno di una violenza senza precedenti contro i blogger e i cittadini attivi su Internet, con la morte di cinque di loro e oltre 200 arresti".
È quanto emerge dal rapporto 2012 di Reporters sans frontieres sui nemici di internet.
"I net-cittadini sono stati, nel 2011, al cuore dei cambiamenti politici che hanno coinvolto il mondo arabo. Hanno tentato, al fianco dei giornalisti, di bloccare la censura, ma dall'altra parte, hanno pagato un prezzo elevato. Cinque di loro sono stati uccisi mentre erano impegnati in una missione di informazione. Nel 2011, sono stati elencati circa 200 arresti di blogger e net-cittadini, vale a dire un innalzamento del 30% rispetto all'anno precedente"
scrive Rsf che ha pubblicato la lista dei paesi nemici della Rete che include i paesi nemici di Internet e i paesi famosi per la censura telematica come Birmania, Bielorussia, Cina e Iran e la graduatoria i paesi sotto osservazione tra i quali compaiono anche democrazie solide come la Francia - inserita nell'elenco per le questioni relative al copyright e alle fonti giornalistiche - la Russia, la Turchia - che ha proposto un sistema di filtraggio - e l'insospettabile Australia. Insieme a loro, anche i paesi protagonisti nel 2011 della Primavera araba dove proprio Internet ha giocato un ruolo centrale nell'organizzazione delle proteste, ma è allo stesso tempo stato utilizzato come strumento di controllo e censura da parte dei gioverni.
Inoltre l'organizzazione internazionale per la libertà di stampa Reporters Without Borders ha indetto la Giornata mondiale contro la cyber-censura per il 12 marzo, con l'intento di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla centralità del preoccupante fenomeno rendendo omaggio a tutti i cyberattivisti che nei paesi a rischio mettono repentaglio la loro libertà personale, se non la loro vita, per continuare la battaglia per la democrazia e la libertà di espressione usando Internet come strumento.
"Sempre più governi si sono resi conto di ciò e stanno reagendo cercando di controllare la Rete e rinforzando la sorveglianza sugli utenti. Gli internauti sono perciò oggetto di rappresaglie governative. Oltre 120 di loro sono attualmente in carcere per aver espresso la loro opinione online, soprattutto in Cina, Iran e Vietnam. La Giornata Mondiale contro la cyber-censura intende quindi rendere omaggio a loro e alla loro lotta per la libertà di Internet"
Wired ricorda che lo scorso anno per l'impegno in occasione delle giornate di Piazza Tahrir, il collettivo di blogger tunisino Nawaat fu protagonista della giornata, vincendo l'annuale premio Cittadino della Rete organizzato da Reporters Without Borders ogni 12 marzo dal 2008. Quest'anno i candidati al premio sono:
- Leonardo Sakamoto, blogger brasiliano che si occupa di minoranze nel suo paese
- gli abitanti di Wukan le cui proteste contro la repressione del governo sono state tra le più censurate in Cina
- Maikel Nabil Sanad, blogger egiziano condannato a tre anni per "offesa all'esercito"
- Grigory Melkonyants e il team di Golos per il loro lavoro contro i brogli elettorali in Russia
- i centri media e i comitati locali di coordinamento della circolazione delle informazioni in Siria
- il cyberattivista vietnamita Paulus Le Van Son arrestato lo scorso agosto
Al vincitore sarà consegnato un premio di 2.500 euro.

Censura sul Web: il 2011 un anno difficile per i blogger

Notizia di 5 ore fa da onemarketing.it
Reporters Senza Frontiere ha pubblicato un nuovo elenco di quelli che sono i “ Nemici di Internet “, facendo inoltre un bilancio del 2011 per quanto riguarda la libertà di espressione sul Web e sui problemi che essa indirettamente pone in determinate zone del mondo. L’occasione è stata la... continua

Censura Internet. RSF pubblica elenco dei paesi “Nemici della Rete”

Notizia di 6 ore fa da tvdigitaldivide.it
In occasione della Giornata mondiale contro la cyber-censura, il 12 Marzo, Reporters Senza Frontiere pubblica un nuovo elenco dei “Nemici di internet” e dei paesi “sotto sorveglianza”. Il 2011 resterà un anno di violenza senza precedenti nei confronti dei cyber cittadini. In 5 sono stati... continua

Record di violenze contro i blogger

Notizia di 6 ore fa da quomedia.diesis.it
12/03/2012 16:40 Cinque uccisi e 200 arrestati. Il 2011 “ resterà come un anno di una violenza senza precedenti” contro i blogger. Lo rivela Reporters Sans Frontieres che ha pubblicato un rapporto sul suo sito internet. “ I net-cittadini sono stati, nel 2011, nel cuore dei cambiamenti... continua

Record di violenze contro i blogger nel 2011

Notizia di 9 ore fa da corriere.it
«I "net-cittadini" sono stati, nel 2011, al cuore dei cambiamenti politici che hanno coinvolto il mondo arabo. Hanno tentato, al fianco dei giornalisti, di bloccare la censura, ma dall'altra parte, hanno pagato un prezzo elevato. Cinque di loro sono stati uccisi mentre erano impegnati in una... continua

Un anno nero per i blogger

Notizia di 9 ore fa da cdt.ch
PARIGI - Il 2011 «resterà come un anno di una violenza senza precedenti» contro i blogger e i cittadini attivi su Internet, con la morte di cinque di loro e oltre 200 arresti: è quanto emerge dal rapporto 2012 di Reporters sans frontières (RSF) sui nemici di internet, pubblicato oggi sul suo... continua

lunedì 5 marzo 2012

Difendo il privato di Lucio Dalla - da Lettera43.it

Trovo veramente di pessimo gusto qualsiasi discussione e opinione sui gusti sessuali di Lucio Dalla. A parte il rispetto che si dovrebbe ad un defunto, a prescindere, le abitudini ed i gusti sessuali sono esclusivamente una questione privata, ed ognuno dovrebbe evitare qualsiasi opinione in merito. Mai come in questi casi il silenzio sarebbe una grande prova di civiltà e rispetto.
 Leggete l'articolo di lettera43 in merito

Difendo il privato di Lucio

giovedì 1 marzo 2012

Ciao Lucio...



Mi piace ricordarlo così. Lo sguardo del poeta sognante, le parole in musica, la semplicità della persona della porta accanto.
Facile cadere in retorica nel mezzo di eventi luttuosi, ma Lucio Dalla era l'artista semplice che ha emozionato intere generazioni.
Un illustre concittadino che se ne va, non ci sono parole adatte in questi casi, si finisce per diventare patetici.
Però voglio tenere con me l'emozione, perché altro in questo momento non trova spazio

Ciao Lucio