Come acquistare il libro "La goccia e il filosofo"

Il libro ( al momento disponibile in lingua italiana) lo trovate on line collegandovi al seguente link:

http://kimerik.it/DistribuzioneOnline.asp

oppure digitando,sul motore di ricerca Google "La goccia e il filosofo". Vi compariranno diversi siti che propongono il testo

Se volete, direttamente nelle librerie, il libro va prenotato.

Tutte le librerie possono prenotarvi il libro. Se il libraio di turno è pigro, richiedete la prenotazione. A loro basta un click, ed è il loro lavoro. Alcune però sono convenzionate, ed è solitamente più facile richiederlo o averlo in tempi più celeri.

Per queste ultime vi lascio il link.

http://kimerik.it/Distribuzione.asp


Ricapitolando:

Il libro lo potete trovare

  • On line, direttamente sul sito di Kimerik, l'editore
  • On line, ricercando con il motore di ricerca "La goccia e il filosofo" e clikkando su uno dei siti di vendita proposti
  • Direttamente nelle librerie, prenotandolo

P.S.

In provincia di Bologna è momentaneamente disponibile nelle seguenti librerie:

Edicola Neri Lino Stefano, Via del Pratello 68/A, 40100 Bologna

Libreria S. Orsola | V. Massarenti 48 - Bologna (BO)

Libreria Lo Stregatto – Via Benni 5/a Budrio (Bo)

Libreria Biblion – Via San Donato 104/a Granarolo dell’Emilia (Bo)

Edicola "Il Graffio" - Via Argentesi 24/B - 40059 - Medicina ( Bo)

Edicola Stellina -Piazza Marie Curie 2 ( Centro commerciale Stellina) - 40055 - Castenaso (Bo)

Libreria Tempo Libro - Via Paolo Fabbri 7 - 40055 - Castenaso (Bo) info@libreriatempolibro.it www.libreriatempolibro.it

Grazie

lunedì 6 febbraio 2012

ALBERO DEL LIBERO PENSIERO - L'amore inespresso

Immagine da artekjara.it
L'amore inespresso è come il vino tenuto nelle bottiglie: non placa la sete. 

[George Herbert (1593 - 1633)

ALBERO DEL LIBERO PENSIERO - Cos'è la guerra..

Immagine da artekjara.it

domenica 5 febbraio 2012

Giustizia sociale

"Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora, ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi."

Questa frase, diventata storica, fu rilasciata da Enrico Berlinguer ad Eugenio Scalfari il 28 Luglio del 1981.
Tralasciando ogni riferimento politico - non mi interessa - mi ha colpito di questo pensiero soprattutto l'ultima parte "...la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi". Dico questo perché negli ultimi tempi ho avuto la fortuna di interloquire con numerose persone, numerosi di voi con cui parliamo di tante cose, del libro, dei problemi di tutti i giorni, e la maggior parte di queste persone, tanti di voi che state leggendo, sottolineano le preoccupazioni economiche che stanno affrontando, e le ingiustizie percepite dalla mancanza di equità sociale in materia fiscale.
Questa frase mi pare ancora attualissima, e forse, e ripeto e sottolineo, tralasciando i connotati politici ma facendo leva sul buon senso, bisognerebbe ancora tenerne conto con grande rispetto

La Goccia e il Filosofo - Uomini coraggiosi




Gli uomini veramente coraggiosi non hanno nessun bisogno di battersi a duello, mentre molti vigliacchi duellano in continuazione per farsi credere coraggiosi.
Ernest Hemingway

sabato 4 febbraio 2012

L'Antico Segreto della Benedizione


Il testo trascritto, per una migliore comprensione
L’umanità è  stata abituata a credere solo in quello che riesce a capire con la logica.

Ma ciò che è impossibile per le leggi fisiche, è possibile per la legge Universale.

La legge Universale è la legge della nostra Energia.

Le potenzialità della legge Universale e quindi della nostra Energia, sono illimitate.

Spesso però accade che il potere della nostra Energia,venga offuscato o bloccato dall’energia negativa che ci teniamo dentro.

L’Energia, per esprimere appieno il suo potenziale, deve essere libera di fluire.

Per questo è necessario rimuovere i blocchi energetici.


Come si fa ?

Le emozioni negative non risolte, restano bloccate nel nostro campo energetico.

E’ qui che entra in gioco l’antico e magico segreto della Benedizione.

Benedire significa letteralmente Dire Bene.

Il ruolo della
Benedizione è quello di liberarci dalle nostre esperienze dolorose per lasciar scorrere l’Energia positiva.

La Benedizione non giudica nè giustifica l’accaduto, semplicemente lascia andar via l’evento negativo.

Affinchè la Benedizione risulti efficace, deve essere espressa in tre punti.

La formula è semplice, antica, ma molto potente ed è questa…

Io benedico
(inserire il nome della persona che sta soffrendo o ha sofferto)
Io benedico
( inserire il nome della persona che ha inflitto la sofferenza )

Io benedico
( inserire il nome di chi è stato testimone dell’evento, o te stesso/a in quanto testimone )

E’ un antico segreto che apre molte porte…

Il punto più difficile è benedire chi ha causato la sofferenza, ma purtroppo è proprio quello che causa il blocco maggiore.

Ma qual’è la cosa migliore ?

Sbloccare la propria
Energia o tenersi il dolore ?

La Benedizione è efficace in tutti i campi.
E’ un atto che aiuta la mente a rimanere focalizzata su un atteggiamento positivo, incrementando così l’ Energia personale.

Benedici tutto e tutti e l’Universo ti ricambierà inviando una Luce meravigliosa nella tua vita perchè..

Tu sarai tra coloro che diffondono la Pace !
Intanto…

Io ti Benedico !

La Goccia e il Filosofo - La filosofia della libertà


La Goccia e il Filosofo - L'importanza della dignità


Questo è solo un romanzo, ma alla luce delle reazioni popolari ormai diffuse in diversi punti del pianeta, vi chiedo: " Potrebbe essere che la dignità ha riacquistato il posto che merita, e che i furbetti del quartierino ci abbiano stufato con le loro insopportabili prepotenze e mediocrità?" 
La sensazione di essere in una sorta di "ultima spiaggia" sta risvegliando le coscienze popolari. L'idea che questo sistema abbia fallito comincia a diffondersi sempre più marcatamente, e che la vera rivoluzione sarà la revisione della società a tutti i livelli.
Nel romanzo "La goccia e il filosofo" un giovane si trova a decidere se sposare il sistema così come lo ha trovato, con le sue bassezze, le mediocrità, le corruzioni, le pene che lo affliggono, o decidere di intraprendere una strada diversa.
Certo, questo è solo un romanzo, è un racconto, è tutto inventato mi si può obiettare. Ma i segnali che partono dai piccoli dettagli possono essere importanti. Pare che in questo momento, non ci sarà più nessuno delegato alla nostra salvezza di cittadini, se non noi stessi in prima persona, guidati solo e soltanto dalla crescente volontà di creare un mondo più umano ove vivere.

venerdì 3 febbraio 2012

ALBERO DEL LIBERO PENSIERO - Il dubbio

Immagine da artejara.it
Dubium sapientiae initium - Il dubbio è l'inizio della sapienza
(Cartesio)

mercoledì 1 febbraio 2012

La Matrix Divina


Nell'angolo dedicato a tutti coloro che sentono il richiamo verso qualcosa che va un pochino oltre le conoscenze e i credo attuali, vi propongo il meeting integrale di Gregg Braden.
Dedicato a coloro che sono etichettati come strani o diversi...

Guardatelo con grande attenzione....

Gli editori non difendono gli autori - Tratto da Il fatto quotidiano

 Scrittori a processo
Gli editori non difendono gli autori
Una liberatoria solleva le case editrici da ogni responsabilità giuridica. L'autore dovrà sostenere le spese legali, oppure autocensurarsi
vignetta tratta da Jrmorax.com
La proliferazione delle cause contro i libri, soprattutto d’inchiesta, ha incrinato il patto di solidarietà tra autore e editore. E sulla testa di chi scrive, in particolare per Mondadori, è caduta una clausola chiamata manleva. Che solleva l’editore da ogni responsabilità: se un libro viene portato alla sbarra sono cavoli dell’autore. Le spese processuali le deve sostenere lui e anche quelle d’un eventuale risarcimento. Il che equivale alla censura, protesta uno scrittore, sotto garanzia di anonimato. « Come dire: stai attento a quel che scrivi. La clausola viene imposta per tutte le sigle del gruppo ».

Ma le cose stanno davvero così? « Il problema – rivela un agente letterario, sempre sotto garanzia di anonimato – ha origine con la discesa in campo di Berlusconi. Da allora il numero di libri finiti in tribunale è cresciuto. Perché i libri di inchiesta sono diventati uno strumento di riflessione civile importante. Anche lo scontro tra Marina Berlusconi e Saviano è un segnale in questo senso. Ha dimostrato che la famiglia è disposta a autoinfliggersi una perdita pur di tutelarsi. In altre parole: un autore non deve sentirsi protetto perché pubblica con loro. Noi agenti ci siamo confrontati, facendo fronte comune per non accettare clausole di questo tipo. Peraltro sono vessatorie e non è detto che siano valide ».

Ma è difficile immaginare uno scrittore che fa causa all’editore per coinvolgerlo nella difesa. Il problema non concerne solo i libri d’inchiesta ma anche i romanzi. Loriano Macchiavelli è stato processato per Strage, edito da Rizzoli nel ‘ 90, che mischia fiction e realtà. Ha preso spunto dall’attentato alla stazione di Bologna ed è stato denunciato da un personaggio secondario del libro. L’unico cui non ha cambiato nome. Chiamandosi Sergio Picciafuoco… Strage sparì dal commercio e non tornò neanche dopo l’assoluzione. Einaudi Stile Libero, dunque Mondadori, l’ha riproposto. Macchiavelli ha accettato di pubblicarlo solo con la garanzia che in caso di causa sarebbe stato tutelato. Il nome è stato tolto anche se Picciafuoco intanto è morto. Sai mai gli eredi.

« È giusto tutelarsi se un autore copia o usa materiale non affidabile – dice Lorenzo Fazio, editore di Chiarelettere, dunque in prima linea sui libri d’inchiesta – ma per questo bastano i normali contratti. Le clausole che sollevano da ogni responsabilità invece non le approvo. La responsabilità va condivisa. L’editore firma un libro pubblicandolo. Ma non vedo un disegno politico da parte di Mondadori. Piuttosto una forma di tutela rispetto a richieste di risarcimento sempre più esose. Se un imprenditore o un politico chiede una cifra folle a scopo intimidatorio e poi tu vieni assolto dovrebbe essere condannato a pagare una penale, come accade all’estero. Invece qui si dividono le spese legali. Chiedere certe cifre è un modo per limitare la libertà d’informazione e mi sembra urgente correre ai ripari ».

Qual è stato il risarcimento più alto che vi hanno chiesto? « La richiesta di 26 milioni da parte delle ferrovie per Fuori orario, di Claudio Gatti, un libro con accuse molto forti ma documentatissimo ». Chi sono quelli che hanno la denuncia facile? « Imprenditori, politici… Non tutti. Berlusconi non fa causa e neanche Andreotti ».

In questo quadro scivoloso di accanimento legale nei confronti dei libri, gli avvocati sono editor aggiunti. I libri vengono vagliati per evitare denunce. « Ho accettato di pubblicare Il mondo deve sapere – dice Michela Murgia – solo dopo la garanzia di essere coperta per le spese legali anche in caso di condanna ». Ma non avevi già raccontato l’ambiente di lavoro alla Kirby sul blog? « Si ma era anonimo. Ho dovuto garantire a Isbn che tutto quello che raccontavo era vero. Un avvocato ha letto il libro e mi ha consigliato di cambiare alcune cose. Per esempio togliere l’espressione organizzazione del lavoro nazista e un nome reale ».

I profili legali della narrativa si allargano. I nomi veri sono da evitare come la peste. « Esiste un diritto alla tutela della persona che va rispettato – dice l’avvocato Alberto Mittone, storico consulente Einaudi – e lasciare un nome reale espone a conseguenze a meno che non si tratti d’una autobiografia. In una trasmissione di Arbore c’era un personaggio che mandava messaggi da sotto terra e si chiamava Giandomenico Pisapia, come il giurista ». E padre del sindaco di Milano. « Dopo qualche puntata hanno annunciato che cambiavano il nome ». Le cautele, spiega Mittone, valgono anche per la docufiction o l’autofiction dove ci sono schegge di realtà e altre di fantasia. I fatti accaduti come la strage di piazza Fontana vanno ricostruiti correttamente anche se li inserisco in una trama di fantasia, come succede nel romanzo di Alberto Garlini La legge dell’odio. E se c’è un riferimento a un personaggio reale, non basta dar conto esattamente di una parte della sua vicenda processuale perché magari viene assolto dopo l’uscita del libro ».


Dalla rubrica Saturno de "Il fatto quotidiano" del 1 febbraio 2012