Come acquistare il libro "La goccia e il filosofo"

Il libro ( al momento disponibile in lingua italiana) lo trovate on line collegandovi al seguente link:

http://kimerik.it/DistribuzioneOnline.asp

oppure digitando,sul motore di ricerca Google "La goccia e il filosofo". Vi compariranno diversi siti che propongono il testo

Se volete, direttamente nelle librerie, il libro va prenotato.

Tutte le librerie possono prenotarvi il libro. Se il libraio di turno è pigro, richiedete la prenotazione. A loro basta un click, ed è il loro lavoro. Alcune però sono convenzionate, ed è solitamente più facile richiederlo o averlo in tempi più celeri.

Per queste ultime vi lascio il link.

http://kimerik.it/Distribuzione.asp


Ricapitolando:

Il libro lo potete trovare

  • On line, direttamente sul sito di Kimerik, l'editore
  • On line, ricercando con il motore di ricerca "La goccia e il filosofo" e clikkando su uno dei siti di vendita proposti
  • Direttamente nelle librerie, prenotandolo

P.S.

In provincia di Bologna è momentaneamente disponibile nelle seguenti librerie:

Edicola Neri Lino Stefano, Via del Pratello 68/A, 40100 Bologna

Libreria S. Orsola | V. Massarenti 48 - Bologna (BO)

Libreria Lo Stregatto – Via Benni 5/a Budrio (Bo)

Libreria Biblion – Via San Donato 104/a Granarolo dell’Emilia (Bo)

Edicola "Il Graffio" - Via Argentesi 24/B - 40059 - Medicina ( Bo)

Edicola Stellina -Piazza Marie Curie 2 ( Centro commerciale Stellina) - 40055 - Castenaso (Bo)

Libreria Tempo Libro - Via Paolo Fabbri 7 - 40055 - Castenaso (Bo) info@libreriatempolibro.it www.libreriatempolibro.it

Grazie

martedì 31 gennaio 2012

Il risveglio quantico



I sintomi del risveglio spirituale



Molto interessante questo video dedicato al risveglio spirituale. I sintomi sono molto ben elencati. Molti individui stanno cominciando a riconoscersi. Eventi difficilmente spiegabili con le parole si stanno manifestando. Una nuova coscienza sta prendendo corpo.

domenica 29 gennaio 2012

La democrazia negata è in pericolo

tratto da nocensura.com


domenica 29 gennaio 2012



"Amici,siamo in Dittatura,la Democrazia in Italia e' finita!" a dichiararlo, tramite il suo profilo Facebook, il Generale dei Carabinieri Antonio Pappalardo, che prosegue: "Roma  - E' arrivato il divieto di manifestazione per il corteo di "Dignità sociale", che aveva annunciato per lunedì la sua marcia sulla Capitale. Alle sei del mattino una colonna di trattori e autotreni sarebbe dovuta partire da Borgo San Donato, quartiere dell'agro di Latina a pochi chilometri dalla città di Sabaudia. "Il nostro obiettivo è il Circo Massimo", ha spiegato il generale Antonio Pappalardo durante il comizio di presentazione della manifestazione. Il suo alleato, Danilo Calvani ha annunciato una conferenza stampa oggi alle 16 per protestare contro il divieto nei confronti della manifestazione dei 'Forconi laziali'." 

Hanno negato l'autorizzazione al corteo dei Forconi organizzato dal Movimento "Dignità Sociale", fondato dal Generale Pappalardo: il governo delle banche - che in questi giorni ha autorizzato l'utilizzo delle bombe nella "missione di pace" (di pace un CAZZO!) in Afganistan, sta assumendo sempre più contorni ANTI DEMOCRATICI e AUTORITARI

martedì 24 gennaio 2012

Piccole librerie a rischio chiusura

Tratto dal sito selacapo.net , voglio proporvi questo interessante articolo sul rischio chiusura delle piccole librerie.

L'articolo dice una cosa interessante: le piccole librerie indipendenti sono le più belle,  un luogo di scambio culturale, dedicato alle parole, alla discussione costruttiva, alle manifestazioni e alla socializzazione. Purtroppo un mondo globalizzato non lascia scampo a niente e a nessuno. Ogni anno escono tra i sessanta ed i settanta mila nuovi titoli. Inoltre, oggi si può comodamente accedere a tutto comodamente da casa. Quindi non si parla di sconfitta italiana, ma di sconfitta collettiva. La corsa vorace verso un mondo comodo e veloce sta togliendo il gusto della piccola conquista quotidiana.

Piccole librerie a rischio chiusura (CLICCA)

La Goccia e il Filosofo - Controcorrente

 
Quando la massa segue i prepotenti e i malfattori, fare un piccolo passo nella direzione opposta è un gesto onorevole ed eroico...

sabato 21 gennaio 2012

La rivolta siciliana - da corriereinformazione.it

La Sicilia in rivolta come nelle piazze arabe. La situazione è grave, non siamo mafiosi



Sembra una strana coincidenza, ma la rivolta popolare in Sicilia nasce proprio a un anno esatto dall’inizio delle rivolte nel mondo arabo, e anche il motivo è simile: il popolo manifesta il suo totale e disperato dissenso nei confronti della classe politica tout court. Da Tunisi e Piazza Tahrir a Il Cairo a Palermo e Caltanissetta, il malcontento scende in piazza, ma questa volta parla italiano, superando le barriere culturali e religiose, testimoniando che la lingua parlata dal popolo è una e chiede: dignità lavorativa e giustizia sociale, e si oppone al caro vita.
La Sicilia, dopo 4 giorni di blocco, è stremata: supermercati, mercati ortofrutticoli e pompe di benzina deserti, blocchi stradali e nei porti che hanno reso impossibile la circolazione delle merci nella Regione. E da oggi anche commercianti, artigiani e studenti si sono uniti alla protesta, paralizzando completamente l’isola.

A rendere la situazione ancora più incerta, la dichiarazione di oggi: “Sarà sciopero ad oltranza. Siamo pronti a tutto, anche ad usare la forza” hanno dichiarato gli autotrasportatori che presidiano i blocchi nell'ambito dello sciopero che passerà alla storia con il nome "Forza d'Urto". E la cosa oltre a preoccupare i cittadini siciliani, che sono stati i primi ad accusare il colpo del blocco totale, ha creato serio allarme nelle aziende che, già pesantemente colpite dalla crisi economica-finanziaria italiana e mondiale, minacciano la cassa integrazione per alcuni lavoratori.

Ma chi sono gli organizzatori dello sciopero?
Il movimento dei Forconi, attivo in tutta Italia e non solo, nasce circa sei mesi addietro dalla protesta profonda ma senza mezzi termini contro la classe politica e la gestione della res pubblica. Il movimento si dichiara fermamente apartitico e apolitico, e unisce oltre gli autotrasportatori che sono scesi in piazza contro il caro-benzina, disoccupati, famiglie e lavoratori, e anche giovani che con orgoglio mostrano la bandiera siciliana, come fosse quasi un talismano dal quale trarre forza e speranza.

Contro cosa manifestano?
Gli autotrasportatori sono scesi in piazza, in prima analisi contro il prezzo troppo alto della benzina che ormai sfiora le 2 euro a litro. Ma ciò che rende gravemente paradossale la situazione è che in Sicilia nei petrolchimici di Gela e Priolo la benzina si raffina quasi per l'intera nazione, ed è senza logica il fatto che la si debba pagare tanto quanto, se non di più, delle altre regioni italiane. Inoltre, il movimento manifesta contro la casta, che invece di curare gli interessi del popolo siciliano pensa solo al proprio interesse, contro la corruzione, contro un sistema generale che ha portato la Sicilia in ginocchio, sia a livello economico e finanziario che sociale.

La situazione è tesa e l’atmosfera si fa sempre più pesante sia per la condizione generale dell’isola, ma sopratutto a causa di quest’ennesimo blocco dell’economia regionale che sembra aver tolto l’ultimo spiraglio di luce per le aziende.

Ad accendere i toni della discussione  sono arrivate anche le dichiarazioni rilasciate da Ivano Lo Bello, Presidente di Confindustria Sicilia, che preoccupato della già difficile situazione dell’industria siciliana, ha denunciato la presenza e la militanza all’interno del movimento di personaggi notoriamente mafiosi che stanno strumentalizzando il malcontento collettivo per scopi non proprio leciti.

Uno dei leader del Movimento, Martino Morsello al giornale Affaritaliani.it ha dichiarato: “Noi non ce ne andiamo. E’ una ribellione spontanea, le famiglie arrivano per conto loro per darci una mano” e poi sulle accuse mosse da Lo Bello, che della lotta alla mafia ne ha fatto una rivoluzione vera e propria, risponde “ho iniziato uno sciopero della fame per porre l’attenzione delle istituzioni su queste dichiarazioni. Io sono stato vittima degli usurai, altro che mafioso.”

Il quadro globale è veramente complesso e rischia di essere la miccia dalla quale potrebbe partire una vera rivolta popolare in tutta Italia, infatti anche il Movimento dei Forconi in Abruzzo hanno dichiarato solidarietà ai colleghi siciliani, manifestando l’intento di scendere in piazza.
Il movimento ha già dichiarato che anche se a mezzanotte scadono tutte le autorizzazioni per i blocchi, non intendono demordere, e invitano tutto il popolo siciliano a unirsi alla protesta.

Gaia Gerbino

venerdì 20 gennaio 2012

La Goccia e il Filosofo - Chi sono i filosofi?


Vorrei riportarvi questa carinissima "definizione"

"Chiunque possegga davvero il sapere non fa filosofia; ma anche chi è del tutto ignorante non si occupa di filosofia e non desidera affatto il sapere. E questo è proprio quel che non va nell'essere ignoranti: non si è né belli, né buoni, né intelligenti, ma si crede di essere tutte queste cose. Non si desidera qualcosa se non si sente la sua mancanza".
"Ma allora chi sono i filosofi, se non sono né i sapienti né gli ignoranti?"
"E' chiaro chi sono: anche un bambino può capirlo. Sono quelli che vivono a metà tra sapienza ed ignoranza, ed Eros è uno di questi esseri. La scienza, in effetti, è tra cose più belle, e quindi Eros ama la bellezza: è quindi necessario che sia filosofo e, come tutti i filosofi, è in posizione intermedia tra i sapienti e gli ignoranti". (Platone, "Simposio", 203 D e seguenti)
 

La Goccia e il Filosofo - Il guerriero del cuore


Dedicato ai protagonisti de "La goccia e il filosofo"

Potrei stare silente a godermi il mio tempo,
..condannare ogn'idea e criticare le azioni.
Potrei viver nell'ombra e godermi il tramonto,
..abbassando le luci e spiando la luna.
Potrei condannare senza fare mai niente,
..lamentarmi dell'ovvio senza muovere un dito.
Potrei dire reagiamo dalle ultime file
..potrei dire partite che poi vi raggiungo

Questo tempo c'impone una vera reazione
..fare un passo deciso invertendo la rotta
Questo tempo ci tende una mano che scotta
..che il coraggio del cuore a sé stringerà.
E' finito quel tempo dei finti proclami
..si è esaurita la moda delle false morali
Siamo stati invitati a rialzare la testa
perché è tempo di dire con forza ora basta.

Andrea



La Goccia e il Filosofo - La libertà

Uno dei punti fondamentali sui quali si basa il libro, è la difesa della libertà. Troppo spesso bistrattata, data per scontato, diventa fondamentale quando la si perde, quando ci si accorge che era il bene massimo sul quale basare la nostra esistenza. La libertà a tutti i livelli, nel massimo rispetto reciproco. Anche la libertà di sbagliare diventa un bene prezioso. Su queste fondamenta si sviluppa il racconto "La goccia e il filosofo". La grande insidia alla libertà individuale, diventa uno stimolo per quella reazione che modificherà il contesto sociale del luogo di ambientazione.

giovedì 12 gennaio 2012

ALBERO DEL LIBERO PENSIERO - Epicuro da "Lettera sulla felicità"

Immagine da artekjara.it
A Meneceo.....

....perché non sono di per se stessi i banchetti, le feste, il godersi fanciulli e donne, i buoni pesci e tutto quanto può offrire una ricca tavola che fanno la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle cause di ogni scelta o rifiuto, al fine di respingere i falsi condizionamenti che sono per l'animo causa di immensa sofferenza.
Di tutto questo, principio e bene supremo è lìintelligenza delle cose, perciò tale genere di intelligenza è anche più apprezzabile della stessa filosofia, è madre di tutte le altre virtù.

...la necessità è irresponsabile, la fortuna instabile, invece il nostro arbitrio è libero, per questo può meritarsi biasimo o lode.